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Un coprispalle ---> "Primitive Cap" per la Generale
{uncinetto}

Un raggio di sole, poi di nuovo le nuvole e goccioloni di pioggia a bagnare la terra e, di nuovo il sole.
Maniche corte e poi felpa (togli e metti), 
che se si sta un po' fermi in casa si sente il bisogno di coprire le spalle.
E proprio questo gesto automatico, mi ha fatto ricordare che ancora non vi ho fatto vedere il copri-spalle 
che ho fatto alla Generale, durante la forzata inattività dei primi mesi dell'anno.




Il pattern della "Primitive Cap" in realtà l'avevo acquistato lo scorso anno da Alessia
ma solo nei mesi scorsi mi sono decisa a provarci (eh, ho i miei tempi che volete farci...) 
e, il risultato, mi ha davvero esaltata. 
Un tutorial semplicissimo e, se l'ho capito io (tra i fumi dell'anestesia tra l'altro) vuol dire una sola cosa:
è davvero adatto alle neofite del crochet.
Pochi punti base 
e una lavorazione che procede spedita e veloce.
Avevo 200 gr di questa lana misto acrilico, di cui mi piace molto l'effetto melange e,
li ho utilizzati tutti, allungando così il copri-spalle rispetto alla versione del pattern.

Ho realizzato il cuore, con una bella lana morbida e pelosetta, modificandone la forma con una più allargata, in modo da creare una taschina sul fianco che ho applicato a punto festone 
con un filo di lana grigio antrancite (simile come texture alla lana melange). 
Con la stessa lana grigia, ho anche rifinito il fondo, 
in modo da creare un tratto d'unione con la tasca e di contrasto con la base.


 Il risultato è proprio bello. 
Il punto alto, lavorato con un uncinetto grosso diventa elegante e particolare. 
Il copri-spalle rimane leggero ma avvolgente. 
La Generale è molto soddisfatta del suo nuovo capo... penso che la produzione continuerà.

E' venerdì, buon week end a voi.

Beta

In coppetta...
fra sabbia, mare e altre amenità!

I giorni passano veloci, 
sole e caldo finalmente (e chi si lamenta… peste lo colga!) 
si suda, ci si rinfresca... 



si mangia l’anguria (che con il freddo d’inizio giugno mica ci faceva voglia), 
il melone a pranzo e pure le pesche e le albicocche se ci va (tanto, economicamente parlando, se mangi frutta estiva o una bistecca spendi la stessa cosa… ma almeno con la frutta ti si rinfresca anche il cervello!), 
si gioca a carte, si dorme (più o meno) quando si vuole… 
si lascia la testa libera di vagare sognando ad occhi aperti o fra le pagine di un libro.



Ci sono cose però, che ciclicamente ritornano, che non vanno in ferie, che non ci lasciano in pace neanche nei momenti di relaxxxxx. 
Parlo per noi donne ovviamente... 
da quando i nostri ormoni partono in quarta, a quando decidono di andare in pensione, cascasse il mondo, una settimana al mese dobbiamo affrontare un ciclico ricorso, che, se a volte è seccante nel trantran quotidiano, figuriamoci in ferie.
Magari al mare, dove cerchi di nasconderlo in ogni modo, con parei, gonnelline, braghettine il tuo stato ma inevitabilmente richiami l’attenzione di tutti su di te…

Con i figli sotto ad una certa età poi, e magari (e soprattutto) maschi, che proprio non capiscono (neanche se gliel'hai spiegato mille volte, anche in aramaico) che tu in quei giorni non hai voglia/non puoi/non sei proprio in grado di lanciarti in spericolati tuffi, scii d’acqua, capriole acrobatiche...


Io, a dire il vero, ho risolto il “problema”. 
Mi ci è voluto un po’ di tempo per provare ed approvare, per superare le titubanze e i limiti mentali (che poi, non è mica così difficile da usare, basta solo essere convinte che è la giusta soluzione!), 
e adesso 
(soprattutto in questi giorni, perché era ovvio no che capitava in questi pochi giorni di vacanza) 
posso proprio dire: santa coppetta!



Eh si, da circa un anno la sto usando anch’io e mai come in questi giorni sono immensamente felice di farlo.
Da sola in campeggio con quattro ragazzi dai 10 ai 16 anni, ci sono cose che, come unico adulto, devi assolutamente fare (tipo accompagnarli in piscina o controllarli in spiaggia) e una certa libertà di movimento, diventa obbligatoria.
Invisibile, sicura, una volta in posizione non la senti e stai tranquilla…


In bagno (quelli del campeggio, che qui le vacanze si fanno simil-selvaggio), basta un minimo di organizzazione: copri water igienico, un po’ di carta e una bottiglia d’acqua. 
Pochi elementi indispensabili che ti permettono di lavarla, asciugarla, appoggiarla in tutta tranquillità e reinserirla senza problemi.
Nessuna irritazione da pannolo con il caldo umido di questi giorni e niente indumenti a strati o bardature da scalata dell’Everest con 50° sotto zero, nel tentativo di nascondere.


Peccato non averla scoperta prima, ma insomma, non è mai troppo tardi!

Alla fin fine, posso dire di essere una delle tante “in-coppettate” e… felice di esserlo!

E voi?
La usate, vorreste provarla, assolutamente contrarie (e in tal caso, perché)?

Curiosissima di conoscere i vostri pensieri a riguardo...

Beta


P.S.: La mia coppetta, l’avevo acquistata qui, grazie ai consigli e alla super-disponibilità di Ely Beth.
Poi da cosa è nata cosa e, fra noi, è nata anche una fantastica collaborazione: 

In valigia, a casa, ho portato...

Giornata campale = Post serale

E visto che domani sarà come oggi, se non peggio,
vi lascio adesso la "degna" conclusione dei giorni in fiera!

Curiose di sapere/vedere cosa mi sono portata a casa?



Stoffe, stoffine, stoffette, me le guardo e me le ammiro in attesa di utilizzarle...
nastri e nastrini: a pois, a disegnini, di cotone e con il pizzo, non sono mai abbastanza
(e a breve, vedrete dove ho utilizzato un pezzettino-ino-ino di quello con i teschietti)!
Cerniere, davvero particolari con questo effetto pizzo, 
da applicare rigorosamente all'esterno e, rigorosamente farò qualcosa per me 
(me lo merito o no? Altrimenti avalliamo il proverbio 
"il calzolaio esce con le scarpe rotte"... meglio di no dai!)




Fustelle per la big shot, c'erano dubbi?
Gomma crepla tinta unita e fantasia;
una tavoletta (firmata Martha Stewart) per piegare facilmente i cartoncini e,
tre libri... sul cucito: i primi due a sinistra direttamente da Ulisse Libreria
e, "Enjoy your kitchen" di Veronica Countrylife (quanti bei progetti, quante belle idee).


Bel bottino vero?

(Manca la borsa di Gomito a Gomito, ma ve l'avevo già fatta vedere qui!).


Ma non è finita qui, perché ci sono cose che non si comprano e non si vendono:
il ritrovarsi, gli abbracci, le confidenze, i sorrisi...
che ritornano alla memoria ogni volta che guardo ed utilizzo questi piccoli oggetti realizzati con cura ed amore da delle care amiche, un tempo virtuali ora, molto molto reali!

Il segnalibro di Elena che in un mese, mi ha accompagnata nella lettura di due libri stupendi...



L'allegro vasetto-contenitore di Barbara, finiti gli ovetti, contiene... fior-etti di prato...
e domani, chissà! 



La coccolosa maglietta con grafica Tattinesca... Annalisa, sappi che è già in uso! 



Il delizioso, accuratissimo, solare puntaspilli di Paola... adoro!


E con questo, 
i post dall'edizione di primavera della fiera son finiti...
i dolci ricordi rimarranno nel mio cuore,
l'esperienza vissuta, nel blog a vostra disposizione!

L'edizione autunnale è già fissata 
e anche voi, fissate già la data:
15-16-17 novembre 2013.

Per il momento, vi auguro, buona serata e buona cena!

Beta

Gli oggetti del desiderio: Borse
(bags, sacs, bolsos, taschen, pussit, worki...)

Borse borse borse...
chi di voi, care ragazze, riuscirebbe a resistere?



Queste poi, oltre ad essere belle sono anche "buone"
(motivo in più per giustificarne l'acquisto!).



Il Carcere della Dozza, era presente a "Il Mondo Creativo",
con uno stand dove erano esposte decine di borse (e altre realizzazioni tessili).

Belle nei tessuti (nuovi, donati e di firma, riciclati), 
belle negli abbinamenti, nei colori e nelle forme,
belle e "buone" nel messaggio...

perché attraverso la loro realizzazione, la Cooperativa Sociale "Siamo Qua",
insegna un mestiere a chi (forse) non ha avuto modo di apprenderne uno
e a chi non sapeva che poteva farlo.

Le detenute che lavorano al progetto, sono assunte dalla cooperativa e ricevono uno stipendio, perciò, acquistando uno dei prodotti tessili realizzati in carcere, con il marchio "Gomito a Gomito" si contribuisce a sostenere l'occupazione e la reintegrazione sociale delle donne che lo hanno confezionato!

Io, nel mio curiosare, ho trovato pure una modella, che ha indossato per me una bellissima shopper...
chi sa dirmi chi è?




Ovviamente, io per prima non ho resistito,
e mi sono portata a casa questa...
pronta per la bella stagione,
è già in uso ed è diventata insostituibile!



So che anche alcune "colleghe" di ABC-Blog,
hanno scelto un manufatto "Gomito a Gomito",
vediamo se raccolgono il testimone e ci fanno vedere qual'è stata la loro scelta.

Perché, diciamolo, di borse non ne abbiamo mai abbastanza
e siamo sempre curiosissime riguardo a questo articolo!

Voi che ne dite e soprattutto, che tipo di borsa siete?

Beta

Twelve days of Christmas:
-6 giorni... di cigni, eco-logia e regalini utili!

"On the seventh day of Christmas, my true love sent to me seven swans-a-swimming"
... sette cigni che nuotano!


Noi i cigni li mettiamo a nuotare nel presepe!
Ma, sapete quanti anni hanno questi cigni?
Facevano parte di un carillon regalatomi da un'amica quando avevo l'età della mia figliola grande,
ad un certo punto la scatola si ruppe e venne spontaneo riutilizzare specchio e cigni
per metterli nel presepe... nel mio primo Natale da tenera sposina traslocarono con me
e da allora non passa Natale che non vengano amorevolmente riposizionati nel nostro presepe.

Ma, i ricordi, lasciamoli ad un altro momento...

L'altro giorno, costeggiando la Brenta che passa qui dalle nostre parti, in macchina,
ho potuto ammirare due maestosi cigni che nuotavano con grazia nelle fredde acque
(che non sono quelli sotto, questi sono cigni "valdostani" immortalati nella nostra ultima vacanza)

e mi è venuta spontanea una riflessione:
"Ma dati i tempi che corrono, riusciranno i nostri figli a conoscere
e vedere, liberi, nei nostri corsi d'acqua, questi splendidi animali?"

Io mi auguro davvero di si, mi sembra che la voglia "eco",
cioè il vivere il più possibile naturale, limitando gli sprechi,
combattendo nel nostro piccolo l'inquinamento,
limitando i danni a flora e fauna, sia sempre più forte e prepotente...
e sicuramente ognuno di noi può fare tante piccole cose
per evitare inutili ingombri, riciclando e riutilizzando...
Ad esempio, già all'inizio di quest'anno,
abbiamo abolito i sacchetti di plastica
a beneficio di borse riutilizzabili...

Cosa centra tutto questo?

Centra, centra, perchè in quest'ultimo periodo,
ho avuto l'onore e la fortuna
di partecipare alla realizzazione di un progetto
molto femminile e molto ecologico.

Dall'idea e dall'unione di due donne e mamme,
Beth & Beta (si, me medesima) è nato:



Che cos'è?
Jack, nasce come "pochette porta coppetta mestruale" (o assorbenti lavabili)
è discreta date le dimensioni contenute,
è igienica perchè realizzata in cotone all'esterno e in cotone cerato all'interno,
è colorata per dare un tocco di allegria anche alle borse più serie,
è ecologica, perchè riutilizzabile all'infinito...


e poi?
E poi, niente ci vieta di usarla come meglio crediamo, perchè no...
anche per il ciuccio del bimbo
o altri accessori di cui abbiamo bisogno e che possono così stare protetti!

(foto di Ely Beth)

E con Jack, proteggiamo e salvaguardiamo anche la natura,
perchè non ci saranno più sacchetti e sacchettini sfuggenti ad inquinarla!

Cosa c'è di più ecologico di così?

La natura... ringrazierà!!!
E pure io e Beth, ringrazieremo,
soprattutto se,
ci dimostrerete di apprezzare questo nostro progetto a  4 mani...

Le pochette sono disponibili qui
e trovo che sarebbero davvero un bel regalo da fare a noi stesse 
e un magnifico dono per "l'eco-amica"...
in qualsiasi occasione, non solo per Natale!

Ah, naturalmente anche i cigni (e gli amici pesci) ringrazieranno!!!

A volte basta davvero poco per fare piccoli gesti concreti...


Il tema di domani:
"On the third day of Christmas, my true love sent to me eight maids a-milking"
... otto fanciulle che mungono!
Mmmhhh... ragazze, latte, mucche...

io, inizio a far girare gli ingranaggi,
ma voi sapete che le idee sono sempre ben accette!!

Beta

Che soddisfazione!
Due borse per due amiche...



La scorsa settimana, mi sono state commissionate due borse,
due shopper capienti e robuste...
mi sono state commissionate mercoledì sera per venerdì mattina...
gasp...
pochissimo tempo...

avevo appena acquistato una bellissima stoffa di cotone robusto con tante gallinelle
e, la prima shopper è nata sull'ispirazione data da questa simpatica fantasia...


manici rifiniti da un carinissimo nastro di raso a pois (negli stessi colori della borsa),  
"avvolgenti" per una maggiore resistenza ai pesi
e con un tocco di colore dato dal punto decorativo in rosso...

Sfoderata (dato che il tessuto è davvero corposo),
ma con il tocco "glamour" della fascia interna a pois rossi... 
un tocco di vivacità e anche di praticità, visto che nasconde le cuciture del bordo. 
Naturalmente, non poteva mancare una taschina con cerniera per conservare soldini e lista della spesa!


E, sorpresa sorpresa, con un'asola elastica per tenerla chiusa dopo averla ripiegata...
quale modo migliore per tenerla sempre in borsa?



E la seconda?
Il tempo rimasto era davvero poco poco...
perciò, ho deciso di utilizzare una shopper già pronta
(molto bella, capiente e con cerniera di chiusura)
ma, dato il colore neutro, ampiamente personalizzabile.

E come potevo personalizzarla in modo veloce e senza troppa fatica?

Ma certo...
creando una tasca con del tessuto i cui disegni grafici
mi ricordavano i rami di un albero...
ci ho applicato sopra un tenero uccellino con un bottone per occhietto,

un uccellino che dichiara il suo amore al mondo, cinguettando un romantico cuoricino...

e per far capire ulteriormente che l'uccellino cinguetta su un ramo,
qualche foglia che spunta verdeggiante...



Vi piacciono?
Io me ne sono innamorata...



e pure alle due destinatarie so che sono piaciute tantissimo...
che soddisfazione!!!

Beta


N.B.: Come tanti altri lavori, anche queste sono replicabili...
(naturalmente, come tutti i lavori handmade, difficilmente risulteranno perfettamente identiche)D

Cip cip...


CIP CIP..... CIP CIP....

Cip-cip è nato in un giorno d'agosto dalle mie smaniose manine....


la sfida lanciata da Daniela, mi aveva troppo solleticata e così, pensa e ripensa...

E' NATO LUI...! 


Il mio uccellino profumatore....
eh si, perchè al suo interno nasconde un profumato segreto:
piccoli fiori di lavanda!

Si appoggia per riposare su un legnetto di bosco,
raccolto durante una passeggiata,
il suo occhietto è un bottoncino di legno e l'iride azzurra una piccola perlina di vetro vintage.
Cotonine americane, qualche perlina di legno ed un po' di spago per le zampette....

Trovo adorabile la sua codina tutta arruffata... non è carina?

E sapete dove è andato ad appollaiarsi?

All'interno di: 

assieme a tanti altri uccellini colorati e diversissimi tra loro...

Un grande grandissimo grazie a Daniela, che con la sua generosità ed altruismo ha esteso l'invito a tutte le amiche del web, e che in questo primo numero ha pubblicato tutti gli uccellini creati...

vederlo stampato è stata davvero una gran soddisfazione... che emozione! CIP CIP CIP....


ED INOLTRE...

da oggi, il mio Cip Cip, lo troverete anche su ARTESANUM assieme ad altri prodotti.
Eh si, questa bella occasione mi ha dato la spinta per lanciarmi, perciò se vi piacciono i miei lavori, contattatemi privatamente oppure andate a vedere la mia vetrina (piccola per il momento) su Artesanum (linkate direttamente sul banner sulla colonna destra).

Grazie, fin da adesso!   Beta

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